Allacciamento: cos’è compreso nel contributo di allacciamento?

 

Con il corrispettivo del contributo di allacciamento Lei riceve il calore usufruibile in casa, nel punto di scambio prestabilito.
Questo vuol dire che, le tubazioni di fornitura verranno posate fino all’immobile e la sottostazione di scambio calore verrà montata ed allacciata alla rete di fornitura. Questa sottostazione include tra l’altro il contatore di energia termica, una valvola regolatrice ed un impianto di regolazione, a disposizione del cliente, per un massimo di due circuiti di riscaldamento ed uno di acqua calda sanitaria.

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Allacciamento: quali costi devo sostenere oltre le spese per il contributo d'allacciamento?

I lavori sul lato secondario della sottostazione, in ogni caso, sono da eseguirsi tramite ditte specializzate secondo le norme e regole tecniche. Si tratta principalmente dei lavori idraulici ed elettrici per l’allacciamento dell’impianto di riscaldamento (incluso dispositivi di comando e regolazione).
Chiedendo rispettive offerte e preventivi alle ditte, si riusciranno a stimare meglio i costi per un allacciamento completo. Ulteriori costi aggiuntivi potranno derivare dall’installazione ed esercizio di contatori supplementari per una fatturazione separata.

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Allacciamento: abito in un condominio con un impianto di riscaldamento centralizzato. Basta la firma di un solo proprietario per la stipula del contratto d'allacciamento?

No. In caso di comproprietà dell’immobile, minimo il 501/1000 dei millesimi di proprietà devono firmare il consenso.
Principalmente si dovrebbe cercare di convincere a favore dell’allacciamento al teleriscaldamento la totalità dei proprietari. Il modello per un’ eventuale delega da parte dei comproprietari è disponibile presso la Pubbliservizi (ufficio teleriscaldamento). In alternativa, anche l’amministratore di condominio munito di apposita deliberazione condominiale, può stipulare il ripettivo contratto di allacciamento e fornitura di teleriscaldamento.

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Allacciamento: abito in un condominio. Possono essere fatti più allacciamenti o stipulati più contratti d'allacciamento?

Questo dipende dall’impianto di riscaldamento installato. Con un allacciamento alla rete di teleriscaldamento di solito si sostituisce un impianto esistente (bruciatore gasolio, caldaietta a gas, forno a legna). Per principio, un immobile viene allacciato solamente in un punto (su un tracciato) alle tubazioni di fornitura di teleriscaldamento.

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Allacciamento: la mia casa è sprovvista di impianto di riscaldamento. Posso allacciarmi comunque al teleriscaldamento?

In questo caso, l’allacciamento può essere eseguito esclusivamente dietro presentazione di una concessione edilizia per il risanamento / la ristrutturazione dell’edificio o l’installazione di un nuovo impianto di riscaldamento.

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Allacciamento: posso fare posare le tubazioni solo fino al confine di mia proprietà o in alternativa fino all'entrata in casa ed eseguire l'effettivo allacciamento del mio impianto di riscaldamento tra qualche anno?

Purtroppo no! Le condutture di approvvigionamento devono essere salvaguardate contro il gelo e questo comporta oneri e spese. Con la stipula del contratto per l'allacciamento e/o la fornitura di teleriscaldamento il cliente si impegna a fruire del teleriscaldamento (cioè allacciare il proprio impianto e metterlo in funzione) entro un anno dalla posa delle tubazioni!

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Allacciamento / dimensionamento dell’impianto: la potenza impegnata incide sul consumo?

 

Di principio la potenza non incide sul consumo. Ovviamente la potenza impegnata dev’essere dimensionata in modo tale da fare funzionare l’impianto di riscaldamento efficientemente, evitando costi superflui. Attenzione! Potenze impegnate troppo basse non significano solo fare funzionare l’impianto di riscaldamento con minori rendimenti, ma potrebbe causare anche mancanze di erogazione di energia termica all’immobile. Vuol dire: troppo poca potenza di riscaldamento invernale = casa fredda!

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Allacciamento: può essere mantenuta in funzione la caldaia a gosolio/gas/legna esistente?

Si. In ogni caso, con l’esistenza di generatori di calore alternativi devono essere rispettate le norme e le leggi antiincendio e l’efficienza della fornitura di calore tramite il teleriscaldamento non deve subire diminuzioni. Inoltre, questi impianti alternativi devono subire la manutenzione ordinaria prescritta dalla legislazione in materia (servizio sul bruciatore, spazzacammini, …).
Da considerarsi rimane anche il costo maggiore per lo smantellamento dell’impianto alternativo in un momento futuro, piuttosto che durante i lavori di adeguamento alla fornitura di teleriscaldamento.

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Cosa devo fare, se una casa rimane improvvisamente disabitata? È da interrompere la fornitura?

Il cliente deve necessariamente dare la disdetta! Il modulo corrispondente è da compilarsi in tutte le sue parti e consegnarlo, corredato di firma, all’ufficio amministrativo del teleriscaldamento.
I successivi passi e procedimenti tecnici verranno stabiliti dall’Azienda Pubbliservizi Brunico in accordo con il cliente. Con il permanere del contratto di fornitura di calore risulteranno necessariamente delle spese a carico del cliente (contributi per la protezione “antigelo” connessi al mancato utilizzo del teleriscaldamento).

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Qual'è il periodo di durata vincolante del contratto di fornitura?

Il contratto di allacciamento e fornitura di teleriscaldamento ha una durata di 2 anni dalla data di montaggio della sottostazione di scambio calore. Senza una disdetta per iscritto con preavviso di almeno 2 mesi, il contratto si rinnova tacitamente per altri due anni.

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Manutenzione dell’impianto di teleriscaldamento: costi e competenze?

La sottostazione di scambio del calore è, e rimane, di proprietà dell’Azienda Pubbliservizi Brunico. Per tanto questa è responsabile per la sua manutenzione ed eventuali riparazioni (sia per l’esecuzione dei lavori che i costi comportati). Il cliente comunque rimane responsabile per il suo funzionamento ordinario, compresa la manutenzione dell’impianto di sua proprietà (pompe, miscelatori, bollitori …).

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Consumo / fatturazione: vengono addebitate spese fisse o canoni mensili?

No! In linea di massima la fatturazione avviene in base al consumo effettivamente rilevato, vuol dire che non viene emessa fattura se non c’è consumo. Eccezione: contributi per la protezione “antigelo” connessi al mancato utilizzo del teleriscaldamento.
Eventuali prestazioni opzionali su richiesta del cliente (p. es. contatori per la fatturazione separata dei consumi) potranno comportare, tuttavia, degli ulteriori addebiti di spese in fattura.

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Consumo / fatturazione: il nostro condominio è stato allacciato alla rete di teleriscaldamento. È possibile una fatturazione separata dei consumi?

In linea di massima sì, anche se per questo l’impianto deve rispettare alcuni requisiti tecnici.
Per una fatturazione separata esistono varie possibilità, pertanto dev’essere eseguito un sopralluogo ed una verifica dell’impianto da parte di un nostro tecnico.

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